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Manichino verticale

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Il manichino verticale è costituito principalmente di due parti, connesse da una robusta struttura portante verticale telescopica. Alla parte inferiore, la base di sostegno, sono fissate tre pedaliere pneumatiche, le quali permettono di eseguire specifiche operazioni che verranno in seguito descritte. 
Tramite una pedaliera solidale alla base tubolare, e’ possibile agire sul pistone verticale posteriore, il quale lavorando in concomitanza con la struttura telescopica permette di alzare di circa 50 cm la parte superiore.
A tale struttura superiore e’ connesso il meccanismo rotante con il rispettivo comando pneumaticoposizionato su di una protezione metallica che impedisce all’operatore stesso di venire a diretto contatto con le parti in movimento della struttura rotante.
La struttura rotante e’ costituita di diverse parti: ad altezza utile operativa si staccano due bracci telescopici in ferro che vengono dotati di una camera d’aria a tenuta realizzata con un tubolare in gomma . Ciascuna camera d’aria viene gonfiata indipendentemente (max 0,2÷0,3 bar) tramite il rispettivo comando a pedale graduato dall’operatore, al fine di permetterne il rigonfiamento e quindi il susseguente stiramento della stoffa dei pantaloni . 
I bracci telescopici sono incernierati alla struttura tramite un perno girevole su cui agisce un pistone a cremagliera che ne permette la rotazione.
L’operatore può fare ruotare di 180° tale perno agendo sul comando pneumatico a leva posto sulla struttura circolare di protezione. 
Tutte queste operazioni possono essere compiute solo manualmente. 
L’unica operazione che viene eseguita in automatico e’ lo sgonfiaggio rapido dei tubolari, che avviene quando la struttura telescopica si trova in una posizione diversa da quella di minima estensione. La macchina infatti e' dotata di pistoncini di scarico rapido, dotati sullo stelo di membrana a tenuta e posizionati sui bracci telescopici in modo tale da mantenere chiusa la camera di compressione dei tubolari quando la struttura telescopica si trova in posizione di riposo (minima estensione). Questi, quando azionati, separano la membrana a tenuta dalla camera di compressione facendo fuoriuscire l’aria compressa dalla stessa e quindi anche dai tubolari in gomma.